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Un viaggio di solo ritorno

Nostos: fino all’origine

Quando
30-31 Maggio, 1-2 Giugno 2027
Dove
Pietralunga (PG)
Durata
4 giorni

Ogni essere vivente nasce in movimento.

Dal movimento.
Con il movimento.
Nel movimento.
Prima del pensiero.
Prima della forma.

Nostos è il viaggio verso casa

Il ritorno al movimento che ti abita da sempre.

La riscoperta di ciò che già dimora dentro di te:
un gesto originario, più antico dell’intenzione,
più profondo della scelta,
quel movimento che sta prima di ogni comando e che sostiene ogni trasformazione che aneli al disvelamento della propria autentica Umanità.

Vόστος

Nella Grecia antica, nostos era il ritorno a casa dopo un lungo viaggio.

Più di un semplice rientro, una trasformazione compiuta.

Questo ritiro nasce da una domanda semplice e radicale:

“E se il corpo ricordasse il movimento antecedente ad ogni istruzione?”

Nostos custodisce una memoria che non siamo educati a sentire.

L’origine

Il movimento non nasce nel corpo umano.

Nasce nel cosmo.

È espansione, oscillazione, spirale.

È ciò che tiene insieme le galassie e ciò che permette a una cellula di respirare.

Nel tempo, il movimento si è fatto gesto
Poi abitudine
Poi postura
E infine si è fatto silenzio

Nostos lavora in quello spazio sottile dove il movimento non è ancora gesto deliberato, espressione, funzione, performance, ma intelligenza vivente.

Se stai cercando l’ennesima tecnica, un protocollo o un metodo, forse non è il momento.
Se stai cercando un ritorno, sei già in cammino

Il Viaggio

Oltre ogni tempesta, un attraversamento dopo l’altro

Il ritiro è un viaggio di solo ritorno.
Ogni esperienza toglie ciò che impedisce al movimento di emergere.
Il corpo viene accompagnato a ricordare ciò che sa da molto prima di noi.

La Risonanza

Nostos è per chi sente che il movimento non è qualcosa da esercitare, da addestrare, da perfezionare, ma da liberare.

È per chi conosce attraverso il corpo, e per chi sente che il proprio corpo chiede di essere nuovamente abitato.

Coordinate

  • Luogo → Candeleto | Via delle Querce, 3 – 06026 Pietralunga (PG)
  • Tempo → 30-31 Maggio, 1-2 Giugno 2027
  • Partecipanti → massimo 30
  • Costo: € 300

La quota include la partecipazione a tutte le attività del ritiro.

Possibilità di pernottamento presso Candeleto Via delle Querce, 3 – 06026 Pietralunga (PG) Umbria.

Contributo per pensione completa (alloggio in camera doppia-tripla-quadrupla + pasti): €49 a notte a persona.

Contributo per pensione completa (alloggio in camera singola + pasti): €59 a notte a persona.

Ogni ritorno richiede coraggio
Non perché sia difficile,
ma perché è irrevocabile

I Custodi

Dove il viaggio si è incarnato

Stefano Spaccapanico Proietti

Praticante curioso e devoto della Vita, ha da sempre a cuore l’esplorazione dell’Umano che abita l’Umano.
Metodologo del Movimento Umano, Specializzato in Salutogenesi, Neuroscienze, Mindfulness e Pratiche Contemplative, è Docente del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia e del Dipartimento di Patologia Chirurgica, Medica, Molecolare e dell’Area Critica dell’Università degli Studi di Pisa.
Dopo un articolato percorso professionale come Osteopata e Terapeuta Manuale in ambito clinico, iniziato nei primi anni del 2000, dal 2012 decide di dedicarsi interamente allo studio, alla ricerca e alla divulgazione nell’ambito delle molteplici dimensioni della Corporeità, della Pedagogia del Mindful Movement, delle Neuroscienze applicate ai Processi Educativi e della Promozione della Salute attraverso le Pratiche di Consapevolezza.
Fondatore e responsabile scientifico del progetto Movimento Biologico.

Stefano Berlini

Laureato in Fisioterapia e specializzato in manipolazione viscerale e ipnologia, si occupa di prevenzione naturale integrata e divulgazione scientifica. In qualità di coordinatore scientifico presso “Autosufficienza” e fondatore di Cambio di Marea APS, porta nel progetto la ricerca del movimento come istanza di guarigione e del mito come via maestra per narrare l’umano e il suo divenire.

Si appassiona ai misteri del movimento attraverso l’osservazione della motricità nel paziente neurologico pediatrico; nell’attività ambulatoriale si dedica a restituire ritmo e pienezza di movimento ai distretti corporei in disfunzione.

Stefano Spaccapanico Proietti in movimento con un blocco tra le mani, accanto a una finestra rotonda

Ogni ritorno richiede coraggio.